Forum Skylive

lunedì 21 maggio 2012

La Prima con il Sole

Nonostante siano anni che osservo il cielo: nebulose, galassie, globulari, ammassi aperti, planetarie, stelle, mi è sempre mancata l'osservazione della stella più vicina a noi, il Sole! Cogliendo l'occasione del transito di Venere nella mattina del 6 giugno 2012 (ricordo a tutti di non perderlo, non avrete altre occasioni in Italia per moltissimo tempo, troppo!) e avendo inutilizzato il piccolo rifrattore, per diversi motivi, ma soprattutto perché quando posso utilizzo il 10 pollici, ho deciso di dedicarlo all'osservazione solare.
Mi sono fatto un filtro con la struttura permanente, dove posso velocemente cambiare l'astrosolar quando sarà usurato.
Due giorni fa, appena finito di costruire il filtro, tra una nuvola e l'altra ho provato a puntare il sole, ma non ci sono riuscito; senza cercatore giravo a vuoto, sembra assurdo ma è così, la luminosità del sole non mi ha  permesso di puntarlo direttamente e all'oculare con il filtro è tutto nero. Poi avevo una certa fretta e dopo pochissimi minuti ho rinunciato e sono scappato a prendere il piccolo Leo alla scuola materna (non chiamatelo asilo perché si inc... ). In questi giorni di temporali ho spulciato in rete i cercatori solari, ne ho trovati di vario tipo e mi sembrano molto semplici da costruire e, per divertirmi, ho deciso di farne uno rudimentale. Mi hanno anche dato uno spunto interessante, a cui non avevo pensato: guardare l'ombra del rifrattore. Infatti, già osservando l'ombra posso capire dove lo sto puntando, se troppo in alto o troppo a destra, insomma un cercatore naturale, ovviamente non sarà precisissimo, ma in zona mi dovrebbe portare.
Dopo una giornata di pioggia, verso le 18.30 il cielo si apre e il sole splende, non è che abbia molto tempo perchè il piccolo Leo reclama il suo papà, quindi gli "rubo" pochissimi minuti. Il rifrattore è già pronto, lo porto in cortile, all'oculare metto un semplicissimo 25mm plossl della Orion, 20x e circa 2.5° inquadrati, provo con la tecnica dell'ombra, se mi passate il termine, guardo all'oculare e.......wow! Perfettamente centrato (non ci riuscirò mai più così bene). Si vedono tre gruppi distinti di macchie, provo con il 10mm gemello, circa 50x, lo spettacolo è bellissimo, intravedo una leggera granulazione, non so se è l'immaginazione, ma attorno al disco solare vedo una debole colorazione violacea, credo sia la fotosfera ma potrei sbagliarmi.
Le macchie sono enormi, si trovano poco sopra l'equatore e il gruppo centrale è più folto, molto bello. Come la precedente occasione, il tempo è tiranno e devo abbandonare l'osservazione, questa volta con il sorriso sul mio volto, finalmente sono riuscito ad osservare il sole con la mia strumentazione, è un emozione bellissima e mi sto chiedendo perchè ho aspettato così tanto a farmi il filtro. 
Nei prossimi giorni, tempo permettendo, tirerò fuori "l'artiglieria pesante" (gli oculari buoni) e osserverò con la dovuta calma.

lunedì 30 aprile 2012

Mega Star-party del Brallo: Ia domenica

Con molta fatica, verso le nove striscio giù dal letto, finisco di preparare la valigia, scendo a fare colazione, sbrigo le formalità con l'hotel e vado alla sala conferenze, dove ci siamo dati appuntamento per salutarci, con amici vecchi e nuovi.
Conclusioni: sono stati due giorni intensi e interessanti, il venerdì è stato magico per le osservazioni con un cielo meraviglioso, il sabato interessante per le conferenze: unica nota stonata, la poca affluenza di astrofili, che, probabilmente scoraggiati dal brutto tempo, non se la sono sentita di venire (anche se debbo dire che tutti i siti meteo davano bello per la notte tra sabato e domenica, ma non è bastato). Mi è spiaciuto anche per il workshop, che dovevo fare sabato sera con Vittorino: alla fine è stato annullato per i motivi precedenti. Avevo speso parecchio tempo per prepararmi a dovere e non mettere in pratica quanto "studiato" mi ha un po' deluso, ma ho cercato di vedere il lato positivo, le nozioni che ho perfezionato per l'occasione mi rimarranno come bagaglio personale e un altro passo nella scala dell'apprendista è stato fatto.
Ci sono stati anche momenti positivi: è stato bello rivedere vecchi amici e conoscerne di nuovi, parlare di astronomia per tutto il tempo ... non dimentichiamo polenta e cinghiale ... la nota più positiva è stato vedere i progressi fatti dal parco, quelli che, fino a poco tempo fa, erano gli spogliatoi del campo da calcio, sono stati ripuliti e verniciati, ora arriva la corrente elettrica, tra poco ci sarà anche il riscaldamento (in questi giorni era presente una stufetta elettrica), durante il week end dello Starparty è arrivato un microonde con delle scrivanie e altro verrà fatto nei prossimi mesi (come spiegato nella presentazione del progetto Astrobrallo). Avere un rifugio nel luogo delle osservazioni è una grande comodità e punto forte del parco, oltre al cielo naturalmente.
Verso le 12 parto direttamente dal parco verso casa, dove finalmente potrò coccolarmi il mio cucciolo di 4 anni, che mi è mancato tanto, e mia moglie (ovviamente), che si sacrifica sempre per potermi permettere di partecipare a questi eventi.
Alla prossima!

Mega Star-party del Brallo: Il Sabato

La sveglia "puntuale" alle nove mi butta giù dal letto; dopo un'abbondante colazione e un buon caffè, verso le 10.30 mi dirigo alla sala conferenze: in piazza vedo subito Alessandro e ne approfitto per vedere, alla luce del giorno, il suo "ariete", così mostruosamente semplice ma altrettanto efficace. Nel frattempo arrivano Paolo (nik su skylive "Paolino") e Luigi. Dopo una breve chiacchierata andiamo a sentire la conferenza d'apertura, con la presentazione dei progetti Skylive e Astrobrallo: qui rivedo con piacere Davide (nik su astrofili.org "davidem27"), Roberto (nik su skylive e astrofili.org "Renard"), Stefano (nik su skylive "Eletrorider"). Conferenza leggera, giusto per rompere il ghiaccio e prepararci al "piatto forte" del giorno, polenta e cinghiale (con aggiunta a piacere di funghi e gorgonzola), naturalmente non può mancare il classico "bottiglione"! Ricordo, a chi non lo rammentasse, che organizzano gli alpini....
A pranzo ho occasione di conoscere "astrogufo" (nik di astrofili.org) e poi Francesco (nik su skylive "Francesc0") e, dopo un "pasto leggero", riprendiamo le conferenze: prima G. Bianciardi, presidente UAI e poi S. Capretti del team di skylive, come terza conferenza quella di Marco Miserocchi, che io non conoscevo ma tutti mi dicevano essere veramente bravo; ebbene così è stato. Oltre al tema molto interessante, anche l'esposizione è stata piacevole e divertente, se ne avrò occasione, andrò ad ascoltarlo volentieri. Ora sarebbe il turno di Francesco Antonucci, con un workshop sulle immagini deep sky, io non faccio foto ma sono curioso di conoscerlo e vedere il procedimento di elaborazione. Purtroppo problemi di salute non gli hanno permesso di essere presente, peccato, in sostituzione Marco Angelini ha fatto un workshop riguardante alcune problematiche sull'astrofotografia. Durante la giornata c'è un'esposizione delle montature Avalon e lo stend di Tecnosky, mi fermo sempre volentieri a scambiare "due parole" con Giuliano (e qualche piccolo acquisto ci scappa sempre).
Senza accorgercene sono quasi le 19, ci salutiamo e ci diamo appuntamento dopo cena al parco per le osservazioni, se ci saranno, in quanto durante l'intera giornata c'è stato un forte vento, un continuo passaggio di nuvole e le previsioni sono pessime, aumento delle nuvole e vento forte.
Purtroppo così è stato e la prima parte della serata la passo al bar dell'hotel con Paolo e Luigi, che, viste le condizioni meteo, hanno poi deciso di tornare a casa; mentre li saluto arriva Giuliano dal parco "deserto", ci beviamo un amaro, in attesa che il grosso del gruppo finisca di cenare, per fare insieme un breve salto alle cupole, per osservarle e spiegarne il funzionamento, infine tutti alla sala conferenze, per provare i telescopi remoti di Skylive e vederne le potenzialità.
Ci siamo collegati e "preso di prepotenza" l'utilizzo dello strumento del Viverone, un Made LX200 10", con un telescopio guida per le immagini a lunga posa. Abbiamo fatto qualche scatto di prova per vederne il funzionamento e devo dire che l'interfaccia è molto semplice e intuitiva, si può scegliere tra molti filtri (tra cui anche quelli fotometrici), si possono creare degli script per poi lanciarli al momento del collegamento, il sistema di messa a fuoco è interamente automatizzato (è sufficiente premere un tasto); il tal modo, ogni neofita di astrofotografia (vedi il sottoscritto) è in grado di fare foto astronomiche, con una piccola spesa e comodamente da casa, per prendere confidenza con la strumentazione e l'elaborazione, passando successivamente a un proprio setup.
Finita la dimostrazione e salutati i membri di Skylive, non abbiamo alcuna voglia di andare a dormire e rimaniamo a parlare, parlare, parlare ..... e si son fatte le tre anche questa notte.