Forum Skylive

lunedì 1 agosto 2011

Trasferta in quel di Salsomaggiore

Da circa un mese stiamo organizzando un piccolo raduno tra utenti del forum del UAI. Per vari motivi abbiamo deciso di farlo  in una collina vicino a Salsomaggiore: promotore e punto di riferimento del raduno è Claudio, alias Claudiocondo. In settimana ho controllato periodicamente le previsioni meteo e non sembravano buone, ma sono rimasto sempre fiducioso; in fondo, in queste ultime settimane il tempo è sempre cambiato rapidamente e quindi non mi resta che aspettare. Nel primo pomeriggio di sabato il meteo è ancora molto variabile ma, incurante di ciò e approfittando del sonnellino di Leonardo, sono sceso a caricare l'auto con calma, per evitare di dimenticarmi qualcosa a casa (mia moglie mi ha subito avvertito che questa volta non mi avrebbe portato niente). Dopo aver nuovamente controllato tutta l'attrezzatura, mi arriva un messaggio da parte di Mirco (dubbio: con la C o con la K?), alias Gupise81, astrofilo praticante da poco di Reggio Emilia, anche lui ansioso di partecipare, con un aggiornamento meteo "a Reggio il tempo sembra buono"; io vedo solo cielo azzurro, mi rilasso e "tutto" felice finisco di caricare l'auto.
Ore 18.47, aggiornamento meteo da parte di Mirco "Reggio Emilia, nuvoloni sparsi con qualche goccia di pioggia": cavolo! Non ci posso credere! E io continuo a vedere il cielo azzurro! Ore 18.54, messaggio meteo di Alessandro, alias Egitto74 "Ragazzi, il tempo qui fa davvero.....". Confesso che, a questo punto, mi sono demoralizzato; le previsioni danno comunque sereno dalle 21, una piccola speranza c'è ancora e rimango fiducioso. Ore 19.52, Mirco: "Qui il cielo si sta miracolosamente aprendo"; a questo punto ci credo! Ore 20.19, è arrivato il messaggio tanto atteso, lo manda Alessandro "appuntamento alle 21 a Salso, il cielo promette bene" perfetto! In 10 minuto sono pronto, un ultimo messaggio a Claudio per definire dove incontrarci esattamente e via! Finalmente, dopo un pomeriggio travagliato e un'ora d'auto, verso le 21.30 arrivo a destinazione, un parcheggio vicino ad una tipica festa di paese (sento un profumo di salamella che mi sta distraendo dai miei impegni astronomici). All'ingresso noto subito due ragazzi e intuisco che sono Claudio e Alessandro; nemmeno il tempo di presentarci e arriva Mirco. Fantastico! Ci siamo tutti: due minuti per le presentazioni di rito e via verso il luogo dell'osservazione, per le chiacchiere abbiamo tutta la notte.
In meno di dieci minuti siamo arrivati: la prima cosa che noto è la somiglianza con il mio sito di osservazione "casalingo", guardando verso nord si vede tutta la pianura padana con il suo inquinamento luminoso, guardando verso sud si punta dritto all'appennino e il cielo è buono o discreto, dipende sempre dalle abitudini. All'inizio uno di noi, forse Claudio, dice "C'è della foschia nel Sagittario", ma subito dopo si corregge "No, è la Via Lattea" e io non posso che confermare. Si vede a partire dall'orizzonte nel Sagittario, fino allo zenit nel Cigno; il temporale del pomeriggio ha ripulito un po' l'aria e la trasparenza mi sembra discreta, finiamo di stazionare gli strumenti e, montando il red dot, mi accorgo con terrore che è già acceso: ebbene si, l'ultima volta non l'ho spento e naturalmente la batteria è scarica. Dopo 30 secondi di imprecazioni e mente annebbiata, mi calmo e ricordo che nella cassetta degli accessori ho messo anche quelli del dobson piccolino, compreso l'altro red dot ... salvato in corner, ma se non miglioro la preparazione della serata, prima o poi rimango fregato. Nel frattempo è arrivata una copia, amici di Claudio: Adriana e Gino. Ora ci siamo tutti e la festa comincia.
Io proseguo la lista di Messier.
M6 il Butterfly, ammasso aperto nel Sagittario, nonostante è abbastanza basso sull'orizzonte, si vede bene e luminoso, una trentina di stelle sul bianco azzurro e in un angolo (probabilmente per un effetto prospettico) si vede una stella rossa, che contrasta con il blu dell'ammasso, molto bello, osservato a 75x.
M7, ammasso aperto nel Sagittario, vicino al precedente M6 e simile, con stelle azzurre e luminose, però molto più esteso e diradato, osservato a 50x ma forse avrei dovuto diminuire ancora gli ingrandimenti.
M19, ammasso globulare nell'Ofiuco, oggetto semplice da trovare, partendo da Sabik, la stella Eta molto luminosa di magnitudine 2.45, si prosegue per la Xi di m. 4.45, avanti verso la Theta di m. 3.25 e infine si arriva alla stella 36 oph di m. 5, tutto questo a occhio nudo - naturalmente - e con un buon atlante: è molto più semplice farlo che scriverlo, mettendo la 36 Oph sul bordo del cercatore M19 è quasi nel centro, si vede una debole macchiolina che centro e il gioco è fatto! Non è molto luminoso, penalizzato e disturbato dall'atmosfera, risolto la parte più periferica, osservato a 200x.
M62, ammasso globulare sempre nell'Ofiuco, leggermente più luminoso di M19, ma disturbato allo steso modo, anche qui risolto la parte più periferica  a 200x.
M9, altro globulare nell'Ofiuco e altro oggetto molto facile da trovare: è sufficiente portare la stella Sabik nel bordo del cercatore e, dalla parte opposta, si vede M19, in teoria dovrebbe essere il più debole dei tre, ma grazie alle sue dimensioni molto compatte risulta il più luminoso e risolto, tranne la parte più centrale del nucleo.
A questo punto faccio una piccolo cambio di programma, per far vedere ai nostri "ospiti" un globulare bellissimo, che rivaleggia con M13, ovvero M22: spesso è trascurato e sottovalutato, ma è un globulare bellissimo, da vedere assolutamente ... da non perdere.
M8, ammasso aperto con nebulosità, la Lagoon Nebula, molto bello e suggestiva l'accoppiata ammasso aperto-nebulosità; l'ammasso è molto luminoso e ricco e la nebulosità evidente, con il filtro UHC si nota un leggero miglioramento ma non molto, chissà come deve essere osservalo quando si trova allo Zenit.
Verso l'una, come da previsione arrivano delle velature da est, mi tuffo immediatamente alla ricerca della cometa. Volevo attendere che si alzasse ancora un po' ma le nuvole non mi mi lasciano alternativa; anche in questo caso la ricerca è semplice semplice, portando Enif  la Epsilon del Pegaso sul bordo del cercatore e sull'altro bordo M15, al centro si trova la cometa. Già nel cercatore vedo una debole macchiolina, all'oculare è veramente bella, si vede un pallone luminoso e mi sembra di intuire un accenno della coda, ma non ne sono sicuro.
Tra un varco nelle nubi diamo anche un'occhiata veloce a Giove, ancora basso sull'orizzonte e con foschia davanti, ma si vede e ci siamo accontentati.
Durante la serata abbiamo visto tante "stelle cadenti" e durante una pausa dalle osservazioni, mentre siamo tutti "intenti nel chiacchiericcio", Adriana e io vediamo quello che credo si possa definire un bolide o un gradino appena sotto: una scia luminosissima, sembra il flash di una macchina fotografica di colore verdastro, addirittura mi sembra di vedere una piccolissima esplosione, purtroppo non ho avuto la lucidità di prendere appunti e di guardare l'ora, ma credo che fosse mezzanotte, al massimo le 00.30. Il fenomeno è iniziato nella costellazione dell'Aquila e, andando diritto verso l'orizzonte, è passato tra il Sagittario e il Capricorno o forse proprio sul Capricorno. Per dare un'idea della luminosità, io stavo parlando con Mirco, che si trovava quasi di fronte a me e che ha detto di aver visto il mio viso illuminarsi al momento del presunto bolide. Adriana ha confermato il colore verdastro ma non l'esplosione, in tutti i casi è assolutamente e di gran lunga la più bella "stella cadente" che io abbia mai visto!
Verso le due ci salutiamo, preparando già nuove osservazioni.
Veniamo ora alla presentazione dei miei compagni d'avventura:
Adriana e Gino, con il loro cagnolino Pepe, sono stati con noi quasi tutta la sera e si sono molto interessati, andando da un telescopio all'altro a guardare e a fare tante domande; è stato un piacere spiegare loro le meravigli del cielo.
Alessandro, simpatico e gentile, alla fine non ha portato la botte di birra, ma qualche birretta da offrirci si, così da vedere qualche doppia ... eh eh! Non ha ancora uno strumento ed è molto indeciso su cosa prendere; per il momento impara il cielo a occhio (e tutti dovrebbero farlo, prima di usare gli strumenti), mi tempesta di domande su qualunque argomento, aspetto incuriosito su quale strumento cadrà la sua scelta.
Mirco, novello astrofilo, da un mesetto con un newton della Ziel comprato usato a pochissimo; in effetti deve migliorare ancora un "tantinello" nello stazionare la montatura (ma qui non posso aiutarlo) e qui "non vorrei essere ripetitivo..." ma se lo becco ancora con I-phone al posto di un bell'atlante cartaceo, gli sotterro il telefono ... e poi dice che non riesce a trovare gli oggetti......... "non vorrei essere ripetitivo..." ma quando, con l'aiuto di Claudio, ha trovato M57, abbiamo potuto ammirare la bontà delle ottiche e vedere una nebulosa planetaria molto luminosa e ben staccata dal fondo cielo.
Per ultimo, ma non ultimo, Claudio, promotore e organizzatore principale del raduno, anche lui con un dobson da 10 pollici, che ringrazio pubblicamente per l'impegno che ha messo nel suo poco tempo libero per farci passare una bella serata. Ragazzo simpatico e capace, che per vari motivi ultimamente ha poco tempo per osservare, ormai diventato "tutor" di Alessandro il quale, se non risponde esattamente alle domande, rischia grosso ... eh eh!
Un grazie a tutti per la splendida serata!

domenica 24 luglio 2011

Star-Party "terre del Giarolo"

http://www.astroambiente.org/

Il primo Star Party "Terre del Giarolo"

L'Osservatorio Astronomico Naturalistico"A. Zanassi"di Casasco organizza dal 26 al 28 Agosto 2011 il primo:

STAR PARTY "TERRE DEL GIAROLO"

Programma dello Star Party

Venerdì 26 Agosto
  • ore 18.30: Inizio dello Star Party
  • ore 21.00: Osservazione del profondo cielo*
Sabato 27 Agosto
  • ore 11.00: Osservazione del Sole*
  • ore 15.00: Osservazione del Sole*
  • ore 21.00: Conferenza dal titolo "Tutti i colori del Cielo. Una meravigliosa rassegna di spettacolari immagini."
  • ore 22.30: Osservazione del profondo cielo*
Domenica 28 Agosto
  • ore 10.30: Osservazione del Sole*
  • ore 12.00 Conclusione dello Star Party
* in caso di maltempo l'osservazione sarà sostituita da una presentazione corredata dalla proiezione di immagini di repertorio

Luogo e modalità di svolgimento

Presso il Rifugio "Piani di San Lorenzo", comune di Cantalupo Ligure (Al), ad una altitudine di 1.160 m s.l.m. raggiungibile in automobile. Il Rifugio, di proprietà della Comunità Montana "Terre del Giarolo", è gestito dall'associazione "La Pietra Verde", e fornisce ospitalità ai partecipanti dello Star Party. A causa del limitato numero di posti disponibili, le iscrizioni verranno accettate fino ad esaurimento de Le osservazioni verranno condotte con strumenti portatili di diverso tipo forniti dall'Osservatorio di Casasco. I partecipanti potranno comunque portare con sè anche i propri strumenti.

Informazioni

Per informazioni sulle modalità di partecipazione e per iscriversi allo Star Party, è possibile contattare il numero telefonico: 3398745820 oppure inviare una mail all'indirizzo: starparty@astroambiente.org

mercoledì 6 luglio 2011

Globulari e Pianeti

2/7/2011 Osservatorio astronomico di Casasco

In occasione di una serata dedicata alla Via Lattea, siamo andati all'osservatorio di Casasco (io e Grigor). La serata è serena, ma si nota all'orizzonte molta umidità, che mi fa temere per la trasparenza del cielo. Arriviamo verso le 21.15, sul posto ci sono Francesco e Walter, che fanno parte dello staff dell'osservatorio, e Marta, astrofila e assidua frequentatrice dell'osservatorio. Mentre Grigor ascolta la conferenza della serata, io preparo il dobson da 10"; vado all'auto per prendere tutta la strumentazione, ma appena apro il baule, un brivido ghiacciato mi percorre la schiena..... considerato che lo spazio è limitato, la disposizione delle attrezzature è sempre la stessa per ottimizzare il tutto e ....  mi accorgo che manca la valigetta con gli atlanti e gli appunti per la serata, non ci voglio credere "come ho fatto a dimenticarli?" Dopo un minuto di sconforto, cerco di capire come risolvere il problema: non sono vicinissimo a casa, circa una cinquantina di chilometri e un'ora di strada.
Possibilità uno: monto la strumentazione, uso il puntamento passivo e risolvo senza grosse problematiche, però, cosi facendo, butto al vento tutte le ore dedicate in settimana per preparare la serata, soprattutto per trovare i pianeti.
Possibilità due (quella che poi ho attuato): tornare a casa a recuperare il materiale cartaceo, magari con l'aiuto di mia moglie, che venendomi incontro mi ha fatto guadagnare almeno una trentina di minuti, ma soprattutto mi ha permesso di svolgere la serata come l'avevo programmata. Un ringraziamento ufficiale è doveroso.
Finalmente, verso le 23, ho finito i preparativi: allineamento dei cercatori, collimazione, ecc., giusto in tempo per la fine della conferenza. Intanto che lo specchio va in temperatura, ascolto le impressioni di Grigor su quello che ha appena visto e sentito; mi pare molto contento e soddisfatto. Ad altri partecipanti alla serata faccio vedere Saturno, sempre bello, due globulari M4-M80 e la nebulosa planetaria M57 nella Lira. Nel frattempo Marta ha preparato tutto per fare qualche foto; c'è anche un ragazzo che non conosco - alle prime armi - con un newton piccolo, 114 o 130mm su equatoriale. Ci sembra un po' in difficoltà (più che altro, male organizzato, senza atlante e senza sapere cosa puntare) e, a turno, Marta e io gli diamo qualche consiglio, così da riuscire a puntare M4; dovendosi alzare presto il giorno dopo, verso le 24 se ne è andato. Nel frattempo, Grigor "spazzola" il cielo con il suo binocolo nuovo nuovo, acquistato nel pomeriggio, un 10x50 della Celestron e dagli oh! oh! che ogni tanto si sentono, direi che ne è pienamente soddisfatto (50 € spesi più che bene). Si è fatta l'una, siamo rimasti solo in quattro: Grigor con il binocolo, Marta con un newton 200mm e una reflex a fare foto nel Cigno, Walter con lo strumento principale dell'osservatorio (un catadriotico da 400mm) a lavorare sulla cometa Garradd e io con il dobson in visuale.
Si parte:
Per primo ho puntato M51, nel tentativo di vedere la supernova; purtroppo la coda dell'orsa era già abbastanza bassa e nonostante sia stato 5 minuti attaccato all'oculare, non sono riuscito a vederla. Ha guardato anche Walter e anche lui niente, idem Grigor, ci speravo ... ma non mi abbatto, pare che stia aumentando ancora la sua magnitudine, quindi alla prossima ci riprovo ... magari sopra i mille metri con più trasparenza del cielo ho qualche speranza.
M4 globulare nello Scorpione, a 200x si vedeva abbastanza bene, ho notato una scia di stelle più luminosa, che sembrava dividerlo a metà, ma non riuscivo a capire se facevano parte dell'ammasso o era prospetticamente davanti ad esso; comunque faceva un bell'effetto, risolto completamente.
M80 globulare nello Scorpione, a 200x più piccolo ma compatto e di conseguenza anche più luminoso rispetto M4, bello.
Ora un po' di globulari nel Sagittario:
M55 a 200x molto debole, appena risolto in periferia.
M75 a 200x si mostra ancora piccolo ma abbastanza luminoso, anche qui risolto solo la parte periferica.
M69 a 200x si mostra molto debole, poco più di una macchia luminosa.
NGC 6652 sulla strada di M70, ho trovato questo debole e piccolo globulare, non è in programma ma il bello dello star hopping è anche questo.
M70 a 200x si mostra anche lui debole, appena risolta la parte periferica.
M54 a 200x si mostra abbastanza luminoso e risolto, tranne la parte più centrale.
M22 a 200x molto grande e luminoso, risolto completamente, forse il globulare più bello della serata.
M28 a 200x piccolo ma luminoso, risolto in stelle la parte periferica.
Vicino alla stella Mi del Sagittario, a circa 2° verso nord, trovo un ammasso di stelle che non credo abbia un nome (o comunque io non sono riuscito a trovarlo, e non era M24), luminoso e abbastanza compatto, una bella visione.
M8 a 75x si vedono molte stelle e una leggera nebulosità, ho provato con il filtro UHC ma invece di migliorare mi sembra peggiorare; anche Grigor è dello stesso parere, un po' deludente ma purtroppo devo dire che come già prima gli altri globulari, oltre ad essere molto basso sull'orizzonte, è in una zona disturbata dall'inquinamento luminoso, che ne ha pregiudica la visione; forse il periodo migliore per il Sagittario è già passato, la prossima estate devo fare tesoro di questa esperienza e andare in un sito con orizzonte libero e buio a sud. Inoltre. questa è un altra prova che i filtri non fanno miracoli, danno il meglio di se sotto un cielo buio, al Brallo su M27 che si vedeva già bene, l'ha fatta esplodere in una visione spettacolare, ma li il cielo era buono, non eccezionale ma buono.
Per tutti i visualisti: il miglior filtro di cui abbiamo bisogno è un cielo nero come la pece ... e benzina per andare a cercarlo.
Nel frattempo Grigor si diverte tantissimo, passa dal visuale con me a "spazzolare" con il binocolo a vedere le foto di Marta.
Sono circa le 2.30 e, viste le condizioni del cielo, abbandono il programma del Sagittario e vado sui pianeti.
Si parte con il più difficile: Plutone! Ok, ufficialmente non è più un pianeta, ma per me rimane il nono pianeta; ho dedicato molto tempo in settimana a stampare le cartine e prendere riferimenti per trovarlo, secondo Stellarium attualmente e di 13.99 magnitudine. Con un po' di fatica arrivo sul punto giusto, ne sono sicuro, osservo, osservo e  in visione distolta vedo una stellina di 13.55. Plutone dovrebbe essere li vicino, mi sembra di percepire qualcosa, ma non posso essere sicuro, la suggestione e la voglia di vederlo potrebbero fregarmi, tenterò ancora.
Nettuno: anche qui ho preparato bene la ricerca e non è stato difficile trovarlo: sono partito dalla stella Iota dell'Aquario, visibile chiaramente ad occhio nudo e in un lampo ero sulla stella Epsilon, qui ho stampato una cartina di quello che avrei dovuto vedere con l'oculare da 6mm a 200x circa 0.3° e, portando la Epsilon sul bordo del campo, dall'altra parte, come per magia, si trova Nettuno; all'inizio rimango un po' incerto. mi sembra troppo facile, ma dopo poco i dubbi spariscono, si vede chiaramente un piccolissimo disco sull'azzurro, stessa impressione sia per Grigor, che per Marta.
Nel frattempo Walter ha fatto una piccola pausa e mi ha portato le coordinate della cometa C/2009 P1, la Garradd. Dalle misure che sta facendo, mi ha detto che l'avremmo vista chiaramente; io l'ho presa come una piccola sfida, trovare un oggetto con le coordinate, senza alcuna preparazione ... passati 10 minuti la sfida è vinta: la distinguo chiaramente già nell'oculare da 38mm a 32x, poi sono passato al Baader zoom, ma sempre a bassi ingrandimenti  60x, si vede benissimo un nucleo più luminoso circondato da un alone, non vi è traccia della coda, siamo stati una ventina di minuti ad osservarla, dovrebbe aumentare ancora la sua magnitudine, speriamo. Un fuori programma bello da vedere, con in più la soddisfazione di averla trovata.
Urano: l'avevo visto l'anno scorso quando era in congiunzione con Giove e sapevo che, se lo mettevo nell'oculare, si riconosceva immediatamente. Sono partito dalla stella Omega dei Pesci e, con calma, di stellina in stellina, in 5 minuti sono arrivato senza problemi ad Urano: si vede un disco più grande rispetto a Nettuno e di colore azzurro-verde, anche se ovviamente non si vedono dettagli, mi piace molto.
Ultimo, sua maestà Giove: è la prima volta che lo osservo quest'anno e, con piacere, noto che è tornata a farsi vedere la banda scura nell'emisfero nord, circondato dai 4 satelliti Galileiani, da una parte Io ed Europa, dall'altra, un po' più staccati, Ganimede e Callisto: è una visione bellissima e affascinante, purtroppo la serata non è delle migliori e non posso spingere più dei 200x per poter vedere bene la macchia rossa, ma si riesce a percepire.
Verso le 4.30 il cielo inizia a schiarire e la serata svolge al termine; carichiamo la macchina, un saluto a Walter e Marta, anche loro pronti al rientro e si torna a casa, pensando a dove andare e cosa vedere alla prossima luna nuova.